Nel buio della notte cercai di proseguire il mio cammino, ma ero stanca non riuscivo più a fare un passo, erano giorni che camminavo.
La luna era offuscata da alcune nuvole, la fredda brezza dell'inverno mi penetrava le ossa, le mie vesti era umide di rugiada della notte, ero completamente congelata da testa a piedi.
Quand'ecco che vidi in lontananza le mura della città illuminate dalle varie torce poste alle estremità di essa, feci un ultimo sforzo ed arrivai ai suoi cancelli.
Le guardie mi guardarono con fare sospettoso e si avvicinarono con le armi sguainate.
Arretrando di un passo dissi in modo frettoloso:
"Non sono un nemico!Ho solo bisogno di entrare per la notte per poter riposare in una locanda, sono esausta sono giorni che non dormo in un letto comodo!Vi prego lor signori di concedermi questa mia richiesta..."Attesi nella speranza di una risposta, all'improvviso il capo delle guardie uscì da una porta secondaria del cancello principale e fece abbassare le armi alle guardie, mi venne vicino e mi guardo negli occhi sembrava di possedere qualche tecnica particolare, perchè mi sorrise e fece allontanare le guardie dalla porta da cui era uscito facendomi entrare, visto la sua gentilezza gli chiesi:
"Qual'è il vostro nome mio signore?" e attesi la sua risposta...